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Come scegliere il montacarichi giusto per le proprie esigenze

montacarichi

Piuttosto di frequente si sente parlare di montacarichi per persone per interni: cerchiamo di scoprire meglio di cosa si tratti veramente e, in modo particolare, quale sia il funzionamento di un simile sistema, tenendo a mente come la sua installazione può essere portata a termine solamente da ditte specializzate.

Come si può facilmente, sia l’operazione di installazione che quella di manutenzione possono essere svolte solamente da personale dotato di specifiche competenze e conoscenze. Mai svolgere tali operazioni in autonomia e in modalità fai-da-te, quanto piuttosto affidarsi a ditte che hanno una notevole esperienza in tal settore, come ad esempio nel caso di Vendra, che offre soluzioni di vario tipo e in grado di adeguarsi alle esigenze anche più complesse della clientela, in modo particolare in ambito industriale.

Cosa sono i montacarichi per persone

Il montacarichi per persone per interni si può considerare un’ottima soluzione per tutte quelle persone che hanno la necessità di inserire, all’interno del proprio appartamento o della propria abitazione, di un dispositivo di elevazione che abbia delle dimensioni estremamente limitate, ma che al contempo risponda un po’ a tutti i requisiti in termini di qualità e sicurezza.

Al giorno d’oggi, in questo ambito c’è la possibilità di trovare davvero un altissimo numero di proposte differenti, che riescono un po’ a soddisfare qualsiasi necessità e preferenza. I montacarichi in questione, come abbiamo detto, sono dei sistemi che si vanno a installare in ambienti privati, in modo particolare rappresentano un’ottima soluzione per tutte quelle case unifamiliari che si sviluppano su diversi livelli. L’obiettivo è, senza ombra di dubbio, quello di poter garantire un netto miglioramento in termini di benessere, ma anche fare dei passi in avanti in termini di abitabilità degli spazi.

Quando conviene installare un montacarichi per persone

Sono davvero tanti gli aspetti positivi e i benefici legati all’installazione di un montacarichi per persone per interni. Tra i vantaggi che balzano maggiormente all’occhio troviamo, senza ombra di dubbio, il fatto di superare ogni tipo di barriera architettonica.

Infatti, i montacarichi per persone per interni si caratterizzano proprio per evitare questo tipo di problematiche che, spesso e volentieri, rendono la vita di tante persone, in modo particolare quelle che hanno difficoltà di deambulazione, molto complicata. In questo modo, invece, sfruttano un apposito montacarichi, possono muoversi e spostarsi senza problemi su vari piani. Ecco spiegato il motivo per cui tali montacarichi rappresentano un’ottima soluzione anche per le costruzioni e case più vecchie, in cui gli spazi sono limitati, e dove le persone disabili hanno senz’altro più urgenza nello sfruttare questo tipo di sistemi.

Tra gli altri benefici troviamo anche quello di ridurre notevolmente i costi. I montacarichi per persone, infatti, hanno un costo decisamente più basso in confronto a tante altre soluzioni di mobilità verticale. Il confronto, come si può facilmente intuire, è con i normali ascensori, che hanno un costo senz’altro molto più elevato. È normale come i montacarichi abbiano diversi prezzi, che variano in base alle dimensioni e alle caratteristiche di ciascun impianto, ma in ogni caso la differenza rispetto ai tradizionali ascensori si potrà ammirare fin dal primo preventivo.

Un altro vantaggio molto interessante è rappresentato dai consumi, che riescono a essere notevolmente limitati. Infatti, si possono tranquillamente mettere sullo stesso piano di un normalissimo elettrodomestico. Insomma, per l’uso di questo tipo di dispositivi non serve in alcun modo potenziare l’impianto elettrico. Non solo, dal momento che i montacarichi per persone per interni si caratterizzano per poter essere installati in modo decisamente semplice e rapido. Come abbiamo detto, non serve dotare il proprio impianto elettrico di maggiore potenza, ma solo ed esclusivamente provvedere all’installazione di un punto luce e una linea dedicata, da indirizzare al quadro principale di alimentazione. 

Come rendere una casa comoda ed ecologica

casa ecologica

Come rendere la nostra casa più comoda e più funzionale? È chiaro che gli spazi domestici devono essere progettati in maniera adeguata, anche perché spesso passiamo molto tempo all’interno della nostra abitazione. Soprattutto dovremmo sempre avere l’attenzione nel fare in modo che la nostra casa sia accessibile da tutti i punti di vista. Inoltre dovremmo seguire quella linea green e di ecosostenibilità, nei confronti della quale oggi c’è parecchia attenzione, anche per dare un contributo concreto nella nostra vita quotidiana al rispetto dell’ambiente. Ma come fare per rispettare i criteri di accessibilità e di ecocompatibilità? Ti diamo alcuni consigli a questo proposito.

Il superamento delle barriere verticali

Innanzitutto consideriamo che tipo di abitazione abbiamo e, se la casa è dotata di più livelli, bisognerebbe pensare all’installazione di ascensori rivolgendosi ad aziende specializzate come Essemmeti.

In questo modo si può provvedere all’installazione di ascensori per dare una possibilità di maggiore movimento anche a chi ha difficoltà motorie, in modo che le persone possano spostarsi più facilmente da un livello all’altro della casa.

In ogni caso pensiamo che l’ascensore non rappresenta soltanto una comodità per chi ha problemi di deambulazione. Infatti può veramente rendere in generale la nostra casa più comoda per tutti, risparmiando la fatica di salire le scale o di sostenere carichi pesanti di cui c’è la necessità di movimentazione tra un livello e l’altro.

Le opportunità di avere tutto a portata di mano

Una casa che sia funzionale si basa anche sull’opportunità di avere tutto a portata di mano. Si tratta quindi di valutare attentamente e di disporre ad un’altezza adeguata i piani di lavoro e gli strumenti di cui ci serviamo nella vita quotidiana.

Al limite si possono adottare delle soluzioni regolabili, in modo da poter venire incontro a tutte le varie esigenze che si manifestano ogni giorno.

Dovrebbero essere regolabili i rubinetti, come per esempio i rubinetti allungabili, il letto, adottando soluzioni come, per esempio, la rete elettrica azionabile tramite telecomando, e poi la cucina, i tavoli e le sedie, meglio con un supporto.

Tutto questo ci consente di vivere gli spazi in maniera molto più pratica, senza nessuna complicazione.

Le opportunità garantite dalla domotica

Oggi è sempre molto più apprezzata quella che viene definita la smart home. Si tratta di progettare e di realizzare una casa intelligente, grazie alle innovazioni informatiche ed elettroniche, che si configurano attraverso i prodotti della domotica.

Quest’ultima è una possibilità molto interessante, perché la tecnologia viene messa al servizio delle necessità. Quindi diventa molto più facile automatizzare certi processi, anche attraverso sensori, comandi vocali, smartphone e dispositivi mobili che consentono di gestire a distanza molte azioni.

Per esempio attraverso delle semplici operazioni di integrazione con le ultime tecnologie si possono aprire e chiudere i cancelli, alzare o abbassare le tapparelle, accendere o spegnere le luci.

Il risparmio energetico

L’attenzione nei confronti dell’ambiente può essere portata avanti in un immobile anche badando al risparmio energetico. In questo senso è intanto importante comprare degli elettrodomestici sostenibili di classe A+++.

Con questi elettrodomestici si può contare sull’alta efficienza energetica, si può consumare di meno e risparmiare anche a livello economico sul pagamento delle bollette. Inoltre, sempre per badare alla sostenibilità, si può scegliere per esempio di dotare la propria casa di impianti che siano in grado di sfruttare l’energia rinnovabile.

Per esempio in questo senso si potrebbe pensare all’installazione di un impianto fotovoltaico, per sfruttare l’enorme vantaggio dato dall’energia pulita derivante dai raggi solari. E poi, se vogliamo essere veramente molto attenti al rispetto dell’ambiente, scegliamo pareti in legno certificato e materiali naturali anche per quanto riguarda gli arredi della nostra abitazione. Così faremo sicuramente la nostra parte.

Caldaie a condensazione Ariston: maggiore comfort in casa tua!

caldaie a condensazione ariston

Ariston: i migliori modelli di caldaie a condensazione dell’azienda leader nel mercato internazionale

I primi freddi si fanno sentire e la caldaia a condensazione ti aiuta a mantenere un clima caldo in casa, senza umidità, aiutando il tuo benessere fisico e mentale, rendendo le giornate più piacevoli all’interno della tua abitazione.

Le caldaie a condensazione sono impianti di ultima generazione, che basano la propria funzione su una tecnologia sofisticata e capace di ottimizzare i consumi, riducendo così il costo della bolletta. Meno gas consumato e maggiore risparmio rispetto ad una caldaia tradizionale. Questo è possibile perché al centro del funzionamento di una caldaia a condensazione c’è il “calore latente”, proveniente dal vapore dei fumi di scarico, che nelle caldaie standard viene disperso nell’ambiente. Qui invece è impiegato per produrre dei vapori, producendo nuovamente acqua. Questo processo di condensazione è importante anche per la salvaguardia dell’ambiente, oltre che per un notevole risparmio in bolletta.

Per scoprire tutte le caldaie puoi sfogliare l’e-commerce di Tavolla.

Ariston: qualità e professionalità al primo posto

Il brand Ariston è lo specialista nel mondo di prodotti per il riscaldamento dell’acqua e dell’ambiente. Fornisce ai consumatori soluzioni per il massimo comfort, focalizzandosi su prestazioni elevate, qualità duratura nel tempo e design italiano. Il brand utilizza le migliori tecnologie, oltre all’efficienza certificata, assicura all’acquirente un risparmio sui prezzi di manutenzione, pagando meno le bollette. L’azienda appartiene alla società Ariston Thermo Group.

Nel 1930 Aristide Merloni fonda l’azienda “Industrie Merloni”, nel 1960 viene lanciato il marchio Ariston e inizia con la produzione di scaldacqua elettrici, successivamente il marchio consolida la sua leadership nel mercato del riscaldamento. La fine degli anni 90 e gli anni 2000 sono quelli in cui Ariston si espande globalmente e si sviluppa maggiormente.

L’impresa diventa punto di riferimento per tutti coloro che cercano garanzie ed alta qualità nell’ambito del riscaldamento e della produzione di acqua calda. Tra i vantaggi indichiamo i tanti centri di assistenza distribuiti nei territori di vendita.

Caldaie a condensazione Ariston: il meglio sul mercato

Le caldaie a condensazione Ariston sono prodotti di ultima generazione, murali o a basamento, fatti per ottenere rendimenti elevati e garantire maggiore risparmio energetico. Tecnologicamente avanzate, ti offrono una semplicità nell’utilizzo con minori consumi. Inoltre esiste la possibilità di avere i comandi da remoto con il sistema wi- fi. Disponibili in classe energetica A e A+, puoi posizionarle all’interno o all’esterno della casa.

Particolare attenzione all’ecologia e massima efficienza energetica, Ariston propone una vasta gamma di caldaie in base alla tipologia di abitazione e alle tue esigenze.

Scegliere una caldaia a condensazione Ariston è, quindi, la soluzione ideale per un futuro più sostenibile e per ottenere l’acqua calda sanitaria sempre alla giusta temperatura.

Migliori modelli di caldaie a condensazione Ariston

In commercio esistono differenti modelli per le caldaie a condensazione Ariston come Cares, Alteas, Clas e Genus.

  • Cares: caldaia di classe energetica A, dimensioni compatte, soluzione a metano che si rivolge a chi cerca prestazioni e risparmio in un unico pacchetto. Funzionamento silenzioso grazie al silenziatore, display LCD e menù intuitivo. Equilibrio perfetto tra comfort e prestazioni grazie alla tecnologia a condensazione ad alta efficienza. Regola la propria potenza in base al livello desiderato. Predisposizione per l’eventuale integrazione di pannelli solari.
  • Alteas: caldaia duratura grazie allo scambiatore di calore XtraTech™ esclusivo Ariston, pannello in vetro temperato e antigraffio. Wi- fi integrato connesso all’App Ariston NET per la verifica a distanza, possibilità di controllo vocale. Possiede un display di ultima generazione ed un design esclusivo che la rende un autentico oggetto d’arredo.
  • Clas: caldaia con struttura compatta di facile installazione, compatibile con il termostato CUBE S NET per la connessione Wi-Fi e il controllo vocale grazie all’App Ariston NET. Caratterizzata da un design compatto ed accattivante che sta bene in qualsiasi ambiente, inoltre presenta un display LCD retroilluminato.
  • Genus: caldaia che possiede un Wi-Fi integrato, connesso all’App Ariston NET per il controllo a distanza. Inoltre presenta la possibilità di un controllo vocale.

Per capire quale tipologia di caldaia scegliere è importante fare il calcolo delle stanze da riscaldare e sapere l’utilizzo che se ne deve fare.

Differenti prezzi per le caldaie a condensazione Ariston

I costi delle caldaie Ariston cambiano in base ai modelli e alle caratteristiche:

  • Tipologia base parte da 650 euro
  • Tipologia di fascia media circa 800 euro
  • Tipologia top di gamma va oltre 1000 euro

L’impresa risponde a bisogni residenziali, di condominio e commerciali.

Come scegliere il pavimento più adatto per la tua casa?

pavimento

Scegliere i pavimenti di casa non è sempre un gioco da ragazzi: infatti, mentre i muri possono essere sempre tinteggiati o un mobile facilmente sostituito, il pavimento avrà una vita più lunga. Quindi, cosa tenere bene a mente quando si sceglie la pavimentazione della propria abitazione?

Lo stile di vita e le esigenze

Se vivi da solo o in coppia senza bambini, puoi scegliere qualsiasi tipo di pavimento, anche quello più delicato come il marmo, ad esempio. La situazione cambia se hai bambini in casa o degli animali. In questo secondo caso potresti pensare ad una pavimentazione più resistente e durevole, come ad esempio il laminato.

Ogni ambiente vuole la sua pavimentazione

Quando si deve decidere il pavimento più adatto in casa, si dovrebbe fare una diversificazione tra i diversi ambienti. Per esempio, per un ambiente che si trova adiacente al giardino è preferibile adoperare materiali resistenti, antigraffio ed adatti alle aggressioni. In cucina, così come nel bagno, potresti pensare ad una pavimentazione in grado di resistere sia all’umidità che allo sporco. Quindi in queste zone è sconsigliato il parquet tradizionale, non trattato appositamente per essere idrorepellente. Il parquet invece può andare benissimo per le camere da letto e per il soggiorno, in modo da ricreare un ambiente caldo ed accogliente, senza rinunciare al comfort.


Il budget a disposizione

La scelta dei pavimenti ideali dipende anche dal budget a disposizione. Un consiglio è quello di non puntare troppo al risparmio rinunciando alla qualità. Evita di acquistare pavimenti particolarmente economici: infatti, spesso e volentieri il rapporto qualità/prezzo può lasciare a desiderare. Quando si tratta di pavimenti e rivestimenti, un prezzo troppo basso non corrisponde ad un vero affare. Potrebbero macchiarsi subito, o sbeccarsi con facilità, oppure potrebbero rivelarsi porosi e incapaci di opporsi all’umidità e all’unto, mostrando aloni dopo il lavaggio.

Pavimenti e arredamento

Qualsiasi pavimento che sceglierai dovrà adattarsi perfettamente al tipo di arredamento presente in casa. Un pavimento che fa a pugni con l’arredamento e lo stile della tua abitazione non va affatto bene. Ad esempio, all’interno di un ambiente di tipo tradizionale, dove magari vi sono anche dei pezzi di antiquariato, è consigliato un pavimento in cotto o in marmo. Al contrario, in ambienti moderni si sposano perfettamente pavimenti in resina e calcestruzzo oppure piastrelle in gress porcellanato.

Pavimenti Trento

Avrai compreso quanto la scelta dei pavimenti Trento debba tenere in considerazione di tutti questi fattori. Quindi, i nuovi rivestimenti Trento dovranno integrarsi perfettamente al tuo ambiente di casa e il loro acquisto dovrà tener conto anche del budget messo a disposizione, altre alle diverse tipologie di materiali.

Quindi se ami i pavimenti naturali Trento, puoi optare per il parquet Trento, magari nelle stanze da letto o in soggiorno. Se ti piace l’effetto legno, puoi scegliere i pavimenti in laminato che sono meno delicati del parquet, infatti riescono a sopportare con facilità lo sporco e l’umidità. Se non desideri differenziare le diverse zone della casa, puoi scegliere un solo materiale, ad esempio i pavimenti in resina Trento che si adattano perfettamente a qualunque stanza, anche quelle più umide come ad esempio il bagno.

Sottotetti e mansarde: un fascino da riscoprire. Ma attenzione alle normative

mansarda

Se si ha la fortuna di avere un’abitazione con un sottotetto, perché lasciare questo spazio all’incuria e alla polvere?
Il sottotetto può essere utilizzato in diversi modi, può diventare molto bello e accogliente, acquisendo anche un fascino particolare.

Ci sono però alcuni aspetti da tenere in considerazione quando si decide di recuperare un sottotetto, come per esempio l’utilizzo a cui sarà destinato e le normative vigenti.

Quando un sottotetto può essere abitabile?

Il sottotetto è quella parte di spazio compresa tra il tetto e il solaio dell’abitazione sottostante. Può essere parte di un’abitazione singola, e quindi essere considerato come una zona, una parte della casa (un deposito, uno studio, una camera), oppure può essere uno spazio comuni in un condominio (spesso utilizzato come soffitta, o per contenere contatori e centraline termiche).

In caso un sottotetto sia abitabile, allora può costituire anche un’abitazione a sé stante, con diversi spazi, zone e mobili.

Per essere abitabile, un sottotetto deve rispettare però delle precise caratteristiche, imposta per legge (spesso leggi regionali e comunali per il recupero dei sottotetti). Deve essere garantita un’altezza minima, una presenza di finestre, lucernai o abbaini sufficiente da garantire luce e ventilazione, il collegamento alla rete elettrica, idrica e fognaria. Insomma, non tutti i sottotetti possono essere abitabili.

La mansarda

Quando un sottotetto è abitabile, allora prende il nome di mansarda. In questo caso il suo valore economico è molto superiore, perciò vale la pena ristrutturarla, arredarla ed utilizzarla al meglio. La mansarda ha la caratteristica di non avere una uniformità volumetrica, in quanto vicino ai muri perimetrali l’altezza del soffitto sarà decisamente inferiore rispetto al centro degli spazi.

Un’altra caratteristica delle mansarde è quella della luminosità, dato che per essere abitabili devono garantire un ampio spazio alle finestre (che possono essere lucernai, ovvero seguire l’angolazione del tetto, o abbaini, cioè finestre poste comunque in verticale e che sbalzano fuori dal tetto inclinato. Il fatto di essere poste sulla sommità degli edifici consente alle mansarde di poter spesso usufruire di ampie vedute e non essere sovrastate da altri edifici o alberi. In questo modo, oltre a permettere alla luce di entrare, le mansarde offrono viste panoramiche mozzafiato.

Quando si tratta di arredare una mansarda, la scelta della gestione degli spazi risulta fondamentale, data la particolare conformazione. Quindi il suggerimento è quello di disegnare e progettare i mobili su misura, in modo tale da sfruttare ogni angolo e ogni spazio disponibile, senza andare ad inficiare la vivibilità dell’ambiente.

Un altro consiglio da tenere a mente quando si recupera una mansarda è quello delle temperature. Essendo una zona esposta su tutti i lati agli agenti atmosferici, le mansarde sono soggette agli sbalzi climatici. D’inverno sono fredde, mentre d’estate rischiano di diventare invivibili. La soluzione è quella di compiere lavori di isolamento termico che aiutino a preservare la temperatura interna, avere infissi e finestre a doppi vetri e isolanti e di installare un sistema di condizionamento dell’aria che consenta di controllare la temperatura degli ambienti in ogni stagione.

Il sottotetto

Se il nostro sottotetto non rispetta i requisiti per l’abitabilità, potremo utilizzarlo come deposito, stenditoio, soffitta. In questo caso sarà comunque importante mantenere l’ambiente in buono stato, dato che servirà anche a proteggere dagli agenti atmosferici l’abitazione posta al di sotto. Per il recupero e la sistemazione del nostro sottotetto è importante rivolgersi a professionisti che possano valutare tutti gli aspetti strutturali e normativi e sappiano come operare in questi particolari spazi.

Attenti ai batteri in cucina

Attenti ai batteri in cucina

Non siamo favorevoli, lo diciamo subito, con la tendenza attuale che vede combattere una battaglia totale contro qualunque batterio nell’ambiente domestico, con la disinfezione quasi maniacale dell’ambiente ma nemmeno con la carenza di igiene. Spesso portiamo inconsapevolmente batteri in cucina che sarebbe bene evitare.

L’Igiene in cucina

La cucina è un ambiente delicato dal punto di vista igienico: molti alimenti possono portare batteri anche di una certa pericolosità in cucina e occorre evitare che questi arrivino nell’organismo e possano provocare malattie.

Troppo spesso si bada molto, appunto maniacalmente, all’igiene di alcuni elementi ma poi si portano batteri nei modi più banali. Strofinacci e cellulari sono sotto accusa in questo senso.

Il tessuto degli strofinacci è l’habitat ideale per l’attecchimento di batteri. Inutile, ad esempio, disinfettare una superficie e poi asciugarla con un panno pieno di batteri, reinfettandolo come e anche peggio di com’era.

In ogni caso bisogna avere delle avvertenze in cucina per evitare problemi derivanti dalla proliferazione batterica.

La carica batterica

Importante comprendere il significato di “carica batterica” per comprendere le nostre asserzioni precedenti. Il sistema immunitario è perfettamente in grado, nelle persone che non hanno alterazioni di tale sistema, di riconoscere e combattere i batteri che si presentano nell’organismo.

Il sistema immunitario ha la capacità di conoscere i micro organismi e sviluppare armi adatte a ucciderli. Se lo stesso microbo si ripresenta una seconda volta il sistema immunitario si attiva immediatamente e lo neutralizza.

Per questo meccanismo è importante che il sistema immunitario venga a contatto almeno una volta con tale microbo e in quantità ridotta. Ecco perché la disinfezione spinta, totale non è cosa giusta, si impedisce al sistema immunitario di conoscere quel microbo, quindi gli si limita la capacità di combatterlo.

Perché i batteri possano provocare la malattia è necessario che siano dotati di una certa virulenza, ossia una velocità riproduttiva e che siano in numero sufficiente a prevalere sul sistema immunitario: Questa è la carica batterica.

Per questi motivi è opportuno che vi sia l’adeguata igiene in cucina ma non la ricerca della disinfezione ad ogni costo.

Pericoli da strofinacci e cellulari

Dito puntato contro strofinacci e cellulari contro l’igiene in cucina. Alzi la mano chi non si è pulito qualche volta le mani su uno strofinaccio dopo aver toccato un cibo senza prima lavarle oppure chi mentre cucina non usa contemporaneamente il cellulare.

Le mani sono uno straordinario serbatoio di batteri. con le mani tocchi di tutto, pollo, uova, verdure e altri alimenti che potrebbero avere sulla loro superficie anche molti batteri e altri microbi.

Con le mani tocchi il cellulare, ad esempio, lo posi su una superficie della cucina, infettato. Poi magari ti lavi le mani per igiene prima di toccare un cibo ma nel frattempo rispondi ad una chiamata e poi tocchi il cibo. La tua igiene è andata già a farsi benedire.

Probabilmente risciacqui la carne di pollo sotto l’acqua, poi la metti nel piatto o nella pentola e ti asciughi le mani sullo strofinaccio, trasferendovi sopra i batteri, anche pericolosi, che arrivano dal pollo o dalle uova che hai preso in mano prima.

Con queste azioni hai messo in pericolo la salute dei tuoi familiari che magari toccano a loro volta questi elementi. acquisendo i batteri che vi hai inconsapevolmente depositato e che nel frattempo si sono moltiplicati, raggiungendo facilmente la carica batterica sufficiente per sviluppare una malattia.

Attenzione, quindi, quando sei in cucina: piccoli elettrodomestici, strofinacci, piatti, piani di lavoro, taglieri sono pericoli reali per la salute. Pulisci la tua cucina, igienizzala ma presta attenzione anche alle tue azioni.

Evita, in conclusione, di cercare la disinfezione assoluta, non sana, e rinuncia ad usare strofinacci mentre cucini, decisamente meglio dei fogli di carta monouso e lascia il cellulare per quando avrai terminato di cucinare.

Asa di Flavio Albanese: una storia di eccellenza nel capoluogo berico

asa

Asa studio di architettura nasce nel 1987 a Vicenza, una tra le città che vede al suo interno un’ampia ricchezza artistica ed architettonica. Istituito Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, anche e soprattutto grazie al contributo di Andrea Palladio, famoso architetto del tardo Rinascimento che si è adoperato per accrescere la bellezza ed il prestigio della Repubblica di Venezia, il capoluogo berico è un importante centro produttivo ed economico italiano.

In un luogo florido, raffinato, ove la bellezza si respira ad ogni angolo, non poteva che nascere una tra le più importanti firme del design e dell’architettura italiana ed internazionale: Asastudio.

Il made in Italy in Europa e nel mondo: un viaggio alla scoperta di Asa

Da Vicenza all’estremo oriente, più precisamente alla conquista di Pechino, per partecipare all’elaborazione del concept dedicato alla riqualificazione del centro storico della città. Negli ultimi 32 anni, Asastudio ha macinato diversi chilometri in giro per l’Europa e per il mondo.

L’approccio utilizzato da Asa, ovvero da Flavio Albanese e dai suoi collaboratori, è completamente diverso da quello classico. Non è solo la magia di aggiungere e togliere linee da un foglio da carta per concepire ambienti nuovi, ma è assaporare la ricchezza della multidisciplinarietà per dar luogo ad infinite possibilità progettuali. Un metodo insolito ed originale che vede il rinnovamento della tradizione per dare vita all’eccellenza.

Asa è soprattutto questo: un percorso innovativo che vede la trasformazione in realtà dei molteplici interessi del suo fondatore. Una cultura che interseca discipline differenti creandone ogni giorno di nuove, anche e soprattutto grazie all’esperienza acquisita nel tempo. Un approccio “think outside the box”, non convenzionale, che rompe le righe della tradizione per riversarsi nella contemporaneità.

Metodo di lavoro che, come già anticipato, ha portato Asa ad essere quello che è oggi: un grande studio di architettura, ma non solo. Flavio Albanese, insieme ai suoi molteplici collaboratori, si occupa di interior design, ricerca visuale e di strategie urbane su diverse scale. Sviluppa concetti e progetti anche nel campo del retail, dell’editoria, dell’hospitality, degli allestimenti di spazi espositivi e delle installazioni site specific.

Un approccio inconsueto, che ha portato Asa a risplendere nel panorama delle eccellenze italiane nel settore dell’architettura, anche grazie agli innumerevoli progetti ideati e pubblicati sulle principali riviste internazionali specializzate.

Internazionalità, competenza e desiderio di crescita sono stati, per anni, i sentimenti che hanno guidato il percorso di Asa. Ideali che hanno portato lo studio ad espandersi alla conquista di Milano e di Berlino, aggiungendo quindi due sedi a quella storica presente nel capoluogo berico.

La cameretta multifunzione per i bambini

I genitori hanno il diritto e il dovere di pensare anche alla cameretta dei bambini e di strutturarla secondo la loro idea e possibilità, facendo ricorso alla razionalità, pensando alla funzionalità degli spazi e dell’arredamento ma in tutto questo, invece di calare dall’alto le decisioni, perché non coinvolgere i ragazzi prospettando loro più soluzioni e lasciando anche a loro uno spazio decisionale?

Le camerette per i più piccoli

La cameretta per i bambini è ben più che uno spazio in cui trascorrere la notte. Deve essere soprattutto il loro spazio, quello in cui stare a giocare, riposare, in sostanza uno spazio che i bambini possano considerare come proprio, vivendolo pienamente.

Molti bambini, per non dire tutti, vivono la loro cameretta come il loro rifugio, quello in cui andare a ripararsi e anche meditare dopo qualche marachella che ha procurato un rimprovero da mamma o papà.

Un errore che spesso si fa come genitori è quello di mandare in punizione i bambini nella loro cameretta, nulla di più sbagliato: questa deve essere il loro rifugio, uno spazio tutto per loro, non un luogo in cui vivere la punizione.

Altrettanto sarebbe bene che i rimproveri avvenissero in luoghi “neutri” quali il corridoio di ingresso o il bagno tutto tranne la cameretta.

La stanza dei giochi

Quando i bambini sono ancora piccoli, in età prescolare, la loro cameretta è lo spazio dei giochi, oltre che del riposo, ovviamente. E con gioco non si intende soltanto l’invasione del pavimento con una miriade di oggetti diversi ma anche fare disegni, colorare gli album predisposti con disegni già stampati, dare libero sfogo alla creatività.

Quest’ultima è di fondamentale importanza nel corretto sviluppo del bambino in quanto è ciò che facilita uno sviluppo cerebrale sano e giusto. Nella stanza dei bambini, quindi, è d’obbligo anche in età prescolare la presenza di un tavolino.

Importante, piuttosto, è che il bambino impari a tenere in ordine la sua cameretta, non deve essere tollerato che il bambino vada a letto alla sera con la stanza completamente in disordine. Dategli una mano a riordinare tutto ma il bambino deve essere soggetto attivo in questo.

La cameretta in età scolare

Con l’inizio della scuola anche la cameretta entra in una nuova fase. Quaderni, libri, materiale di cancelleria, tutto ciò che ha a che fare con la scuola deve trovare spazio nella cameretta. Questa, quindi, deve assumere una connotazione multifunzionale, per giocare e per studiare.

Ottime, quindi, compatibilmente con lo spazio disponibile, la soluzione di una suddivisione della cameretta in zona gioco e notte e uno spazio per studiare e fare i compiti. Un’ampia scrivania centrale alla stanza serve egregiamente a creare la suddivisione che resta, comunque, più virtuale che reale, una divisione che lascia comunque lo spazio aperto, arioso e luminoso.

Come fare se la cameretta è piccola

Sfruttare gli spazi verticali diventa essenziale in ambienti piccoli: mensole, pensili e moduli dotati di ante sono gli elementi ideali in queste situazioni ma si può fare ancora di più.

I letti, in genere, sono gli elementi della cameretta che occupano maggiore superficie. Ovvio che non se ne può fare a meno ma si può pensare a letti che, quando non servono, possono essere ruotati a scomparire contro la parete.

Un ponte è l’ideale, anche due letti possono trovare spazio, una volta tirati su, nel vano del ponte, lasciando maggiore spazio quando non servono. Anche il tavolino può essere a ribalta, lasciando più spazio al gioco quando non ha bisogno di essere utilizzato.

La condivisione della soluzione

Viene in mente un vecchio film in cui un ragazzino viene adottato e trova la cameretta nella nuova casa tutta organizzata sul tema dei clown, che lui odia profondamente. Ecco l’importanza di creare un ambiente per i bambini che sia condiviso nello stile.

La cameretta è l’ambiente dei figli, devono starci bene e volentieri, sentirla loro. La razionalità della scelta da parte dei genitori dovrebbe trovare l’approvazione dei bambini.

Ottimo è identificare delle soluzioni, più d’una, compatibile anche con le possibilità della famiglia e proporre queste alternative ai bambini, lasciando a loro un ruolo di scelta condivisa con quanto i genitori ritengono alla portata e razionalmente adeguato.

Design for Rent: cos’è il noleggio arredamento?

Il noleggio arredamento è un servizio che negli ultimi anni sta andando sempre più in voga, grazie alla possibilità di adattarsi a diverse e più disparate esigenze. Ad avere esigenze differenti sono i committenti, che richiedono proprio il noleggio arredamento. Nel settore del noleggio, una delle aziende più rinomate è quella di Design for Rent. L’azienda, che conosce molto bene tutte quelle che possono essere le esigenze da parte dei committenti, opera nel miglior modo possibile nel sopraccitato settore.

Noleggio arredamento: i settori in cui è più richiesto

Sono tantissimi, ormai, in cui si richiede il noleggio arredamento. Il servizio sta gradualmente sostituendo tutti gli altri che – negli anni scorsi – venivano fatti propri dalle aziende. Uno dei motivi fondamentali per cui il noleggio arredamento riesce ad essere sempre più in voga negli ultimi anni è la presenza di manifestazioni, eventi e molto altro in cui è richiesto il servizio.

Uno dei settori in cui si richiede il servizio è quello delle fiere: gli stand fieristici hanno acquisito molta importanza negli ultimi anni, grazie a numerosi eventi in cui è richiesta la presenza di postazioni fisse. Effettivamente, uno dei principi primi del marketing è proprio quello del contatto con chi è interessato o chi può interessarsi a un prodottto. Gli stand sono proprio ciò che si richiede in tal senso; tuttavia, acquisire una postazione non garantisce nulla di importante, se non c’è grande attrattiva. Per questo motivo, aziende come Design for Rent vengono contattate di continuo: il noleggio arredamento cresce di pari passo con stand e fiere.

Altro settore in cui c’è molta richiesta di noleggio arredamento è quello di congressi ed eventi di altro tipo. In ogni caso si parla di eventi temporanei, in cui sia richiesto un certo tipo di arredamento comunque non permanente. Questo perchè la componente estetica di alcuni eventi è fondamentali, o in altri casi necessaria (si pensi a mobili per supportare macchinari di ripresa cinematografica), e non converrebbe comunque acquistare arredamenti solo per qualche giorno.

Design for Rent e le migliori caratteristiche del servizio

Il successo di aziende come Design for Rent non deriva soltanto dalla crescita esponenziale di alcuni settori che prevedono la richiesta di noleggio arredamento. La richiesta deve confrontarsi con il servizio offerto, e l’azienda sa offrire il meglio del meglio in questo specifico ambito.

Innanzitutto, la scelta non deve essere limitata: una azienda di noleggio arredamento deve saper offrire una vasta gamma di prodotti, sia necessari che supplementari, per mettere il richiedente nelle migliori condizioni possibili. Altri aspetti importantissimi sono quelli che portano a un avvicinamento progressivo al richiedente: servizi di trasporto, attività di progettazione affidate a esperti, installazione e smontaggio che sono supervisionate dai Production Manager. Insomma, attraverso l’azione di Design for Rent, tutto ciò che compete al committente è il costo del noleggio, sicuramente inferiore rispetto a quello dell’acquisto. Se da un lato – dunque – c’è un risparmio netto da parte dei committenti, allo stesso tempo i servizi sono impeccabili, qualitativamente parlando.

Il Dinner Design, settore in crescita

Uno dei tanti settori in crescita e che negli ultimi anni sta facendo le fortune di aziende come Design for Rent è quello del Dinner Design. Il nome del settore è parlante, e indica il noleggio relativo a eventi in cui ci sono cene, pranzi, rinfreschi o aperitivi. Ad ogni modo, il noleggio arredamento in cui casi si limita a tutto ciò che fa parte del contesto di eventi culinari: tovaglie, posate, bicchieri e quant’altro.

In questo caso, per chi richiede servizi di questo tipo è molto più conveniente rivolgersi ad aziende come Design for Rent. In altre circostanze, per il catering bisognerebbe rivolgersi a più aziende contemporaneamente, creando confusione e situazioni di difficoltà.

Fornello a Induzione: ecco cosa cambia

Chi compra una casa appena costruita si ritrova alle prese con una cucina a cui probabilmente non è più abituato: il fornello a induzione, infatti, ha preso il posto della classica soluzione a gas. Il risparmio di tempo e la riduzione delle spese sono i due vantaggi principali che derivano da questa tecnologia, che in Europa è già molto più diffusa rispetto a quanto avviene nel nostro Paese.

piani cottura a induzione, per essere chiari, non hanno niente a che fare con quelli alogeni o con quelli radianti. Essi si basano su delle apposite bobine che vengono collocate al di sotto del piano cottura, che è realizzato in vetroceramica, e che permettono di dare vita a un campo magnetico che si indirizza verso le pentole: tale campo magnetico si trasforma con rapidità in calore, che può essere regolato a seconda delle necessità e in funzione delle pietanze che devono essere preparate.

Come si può immaginare, la prima significativa differenza tra un fornello a gas e un fornello a induzione va individuata nel fatto che, nel secondo caso, non si corre il pericolo di bruciarsi o di ustionarsi se ci si avvicina troppo alla fiamma, proprio perché non c’è alcuna fiamma. Ma non è tutto: il calore si trasmette solo alle pentole, e ciò vuol dire che se sul fornello cadono dei residui di cibo non c’è il rischio che si brucino. Quando il fornello a induzione è acceso, è possibile appoggiarvi sopra le mani senza che succeda nulla.

Ciò è possibile perché l’attivazione delle zone di cottura si verifica unicamente usando dei tegami che sono dotati di un fondo magnetico ferroso: ecco perché resta fredda la parte in vetroceramica che è all’esterno della zona di cottura. Il miglior fornello a induzione è quello che ha la capacità di rendere la cucina più tecnologica e contemporanea, ma soprattutto di aumentare la sua sicurezza. In casa, infatti, non c’è più bisogno di gas (per cucinare, ovviamente), e in più si ha la possibilità di tenere sotto controllo i tempi e le temperature con più facilità.

Anche il portafoglio ne risente in positivo, dal momento che la bolletta del gas è destinata a calare in maniera vertiginosa. Chi si preoccupa dei costi dell’elettricità, invece, non ha niente da temere, perché le fiamme virtuali delle luci led previste consentono di sapere quanto calore si sta effettivamente usando.

Tanti sono i benefici che derivano dal ricorso al fornello a induzione, a cominciare dalla facilità di pulizia e dalla mancanza di dispersione termica. Le cucine più nuove mettono a disposizione molteplici programmi di cottura che si adattano alle diverse ricette che devono essere realizzate, dagli arrosti ai brodi, e il rendimento è di circa il 92%: in termini pratici, questo significa che ci vogliono appena tre minuti per far bollire un litro di acqua. Inoltre, in molti casi non c’è bisogno della cappa, grazie alla presenza di aspiratori integrati che servono a contrastare la dispersione dei vapori e dei fumi di cottura in virtù di un aspiraggio istantaneo. Vale la pena di provare.