Caricamento...

Arredamentoweb Logo Arredamentoweb

Come si realizza la posa di un pavimento in resina

16/02/2020

Come si realizza la posa di un pavimento in resina
Per l’arredamento dei negozi e delle aree lavorative si tende sempre di più ad abbandonare i tradizionali pavimenti spesso realizzati in vinile, in cemento o a piastrelle. Al posto di queste soluzioni classiche si tende sempre di più a favorire l’uso di altri materiali, come per esempio la resina. In particolare quest’ultima si dimostra un materiale molto flessibile, che dà ampie possibilità di personalizzazione e si caratterizza per una certa durata nel tempo, che è un elemento che molti apprezzano. Inoltre mettere in posa un pavimento in resina può essere anche realizzato con prestazioni migliori, perché i tempi sono ridotti rispetto a quelli che occorrono per la messa in posa di un pavimento tradizionale.

La preparazione del substrato

I pavimenti industriali BMB system offrono tantissime soluzioni per adeguarsi alle esigenze degli utenti che scelgono questo tipo di pavimenti. In ogni caso tieni sempre presenti alcune fasi fondamentali che riguardano la realizzazione di un tipo di pavimento di alta qualità, come può essere per esempio quello in resina. Fra le fasi essenziali che si devono eseguire, si inizia dalla preparazione di un adeguato substrato, prima di procedere all’applicazione vera e propria del materiale. Di solito si realizza un substrato in cemento e si aspetta che questo sia completamente asciutto prima di procedere con la posa della resina. Infatti questo materiale necessita di una superficie molto stabile e si devono evitare i rischi di infiltrazioni di umidità. Se un substrato non è ben preparato e non è ben asciutto, si può incorrere in problemi di vario genere, come, oltre alla risalita dell’umidità, la formazione di crepe e di caratteri non omogenei e poi ancora la formazione di avvallamenti o di bolle d’aria.

Le altre fasi della posa di un pavimento in resina

Dopo l’ottima preparazione di un substrato si passa all’esecuzione di altre fasi che riguardano la posa di un pavimento in resina. Per esempio molto importante è la carteggiatura, che viene messa in atto tramite l’utilizzo di un macchinario monospazzola, a cui è applicato un disco abrasivo. Poi si procede con la fase della levigatura, che viene chiamata anche molatura. Può essere eseguita a secco o ad umido e serve ad ottenere superfici uniformi. Di solito viene impiegata per questa fase una macchina che ruota su un asse verticale e che è dotata di piatti su cui sono fissati degli elementi abrasivi. Si prosegue poi con la pallinatura. Si esegue questo processo mediante delle macchine che sono in grado di posare dei pallini metallici, che non rimangono sulla superficie. Poi si passa alla fase della fresatura, che serve soprattutto a preparare le superfici molto degradate. In questo caso si utilizza una macchina a tamburo rotante su un asse orizzontale. Molto importante è il controllo che viene eseguito sul supporto per verificare che possa accogliere senza problemi la posa della resina. Di solito si verificano il grado di umidità e lo stato generale, controllando se ci sia la giusta coesione e rimediando alla possibile formazione di fessurazioni. Anche la temperatura e l’umidità dell’aria vanno verificate con molta attenzione, perché possono influire in maniera molto significativa sul grado di adesione del materiale e sui tempi di indurimento della resina. Delle condizioni ottimali sarebbero quelle in cui si registra una temperatura ambientale compresa tra i 10 °C e i 30 °C. Inoltre l’umidità dell’aria dovrebbe essere compresa tra il 40% e il 75% e non dovrebbe mai superare l’80%. Rispettando queste condizioni abbiamo la possibilità di mettere in posa un pavimento in resina adatto per negozi ed altri ambienti in cui si vuole coniugare l’effetto estetico con la funzionalità, che possa consentire un migliore svolgimento dell’attività lavorativa.