Caricamento...

Arredamentoweb Logo Arredamentoweb

Tre cose da sapere prima di progettare una cucina di design

18/06/2019

Tre cose da sapere prima di progettare una cucina di design
La progettazione di una cucina design deve essere sempre preceduta da un’attenta valutazione di tutte le sue caratteristiche. Essendo lo spazio più vissuto dell’intera abitazione, i suoi mobili sono molto più soggetti ad usura e sollecitazioni. Ecco perché, soprattutto per questo ambiente della casa, è importante puntare al design di alta qualità. Certo, questo determinerà con ogni probabilità un prezzo superiore, ma allo stesso ne garantisce una lunga durata con il passare degli anni.

Cucine design: tre cose da sapere in un viaggio tra piacere estetico e funzionalità

Dopo una lunga giornata di lavoro, quello che si desidera di più è di raccogliersi con i propri cari in cucina nell’attesa della cena. Questo è un luogo di convivialità prezioso, per questo merita un occhio di riguardo quando se ne scelgono le fattezze. Un giusto mix tra piacere estetico e funzionalità: le cucine design non lasciano assolutamente nulla al caso.

Organizzare gli spazi prima di tutto

Progettare la propria cucina di design significa avere un occhio attento all’organizzazione. Oltre basarsi sulla posizione degli impianti è importante garantire una buona libertà di movimento ed il massimo sfruttamento dello spazio. Quando si tratta di una cucina piccola, per esempio, per ottenere più nicchie da utilizzare è possibile estendersi in altezza, destinando i pensili più alti a deposito tutti quegli oggetti che non si utilizzano quotidianamente.

Anche gli elettrodomestici sono importanti

Scegliere dei buoni elettrodomestici ti permetterà di avere una cucina sicuramente funzionale e, viste le moderne finiture, con un impatto estetico molto forte. Cucine di design, quindi, non significa solo mobili e strutture. Gli elettrodomestici, piccoli o grandi che siano, sono importantissimi in fase progettuale.

Sfrutta tutti gli spazi: anche lo schienale

La porzione di muro tra il piano di lavoro ed i pensili viene chiamata schienale. Questo deve essere sempre in materiale lavabile e l’offerta di mercato in questo senso è pressoché infinita. Piastrelle, carta da parati trattata, vetro, legno: non ci sono limiti alla fantasia in fase progettuale, purché si evitino materiali porosi che potrebbero assorbire gli schizzi d’acqua, olio o chissà di quali altri alimenti cucinati nelle mura domestiche. Nella pratica, scegliere lo schienale vuol dire attrezzarsi per le singole esigenze e, molto spesso, questo elemento è tra quelli meno considerati per funzionalità. Il consiglio che possiamo dare è quello di pensare, sin dalla fase progettuale, in che modo sfruttarlo per deporre utensili, spezie, bottiglie e molto altro. Il tutto, ovviamente, dovrà sempre restituire un’impressione minimale ed ordinata: concetti alla base della progettazione di qualsiasi cucina di design.