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Manutenzione ordinaria ascensore, ecco come si deve svolgere

17/02/2020

Manutenzione ordinaria ascensore, ecco come si deve svolgere
In Italia, la normativa a cui fare riferimento in fatto di manutenzione ordinaria è il Decreto del Presidente della Repubblica 162 del 1999, nello specifico l’articolo 15. All’interno di questa norma è previsto un obbligo per un soggetto che ha la proprietà di un ascensore, che deve far svolgere la manutenzione ordinaria ad una ditta specializzata o che possa vantare una certificazione specifica. La manutenzione ascensori Piacenza e in tante altre città emiliane deve essere svolta, quindi, da personale specializzato, che possa vantare tutte quelle competenze che servono per poter garantire sempre un funzionamento sicuro e affidabile dell’ascensore.

La visita di manutenzione preventiva

Secondo quanto è previsto dalla normativa in questione, sono due le attività che devono essere eseguite dal personale addetto alla manutenzione. La prima attività comporta una manutenzione di carattere essenzialmente preventivo. L’obiettivo, in questo caso, è di controllare che tutto funzioni normalmente e che ciascun componente non presenti condizioni strane. In questa prima fase dell’attività di manutenzione, ci si concentra soprattutto sulle porte dei piani e sulle serrature, così come sul livello di conservazione che caratterizza le funi. Quindi, è necessario portare a termine le varie operazioni legate alla pulizia, nonché alla lubrificazione di ogni componente dell’ascensore.

La seconda fase dell’attività di manutenzione

Le altre visite sono quelle che hanno come fine ultimo il controllo che ogni parte dell’ascensore sia non solo integra, ma anche in grado di garantire il massimo livello di efficienza. È dallo stato in cui si trovano queste componenti che si determina se un ascensore è sicuro o meno. La frequenza che è stata stabilita dalla legge per effettuare questo secondo tipo di interventi è pari a sei mesi. Le visite di manutenzione di carattere preventivo, invece, non devono essere svolte con una frequenza specifica, dal momento che tutto è legato alle necessità del singolo impianto. Il corretto quantitativo di visite dipende dallo stato in cui si trova l’impianto, dalle sue condizioni e dall’intensità con cui viene usato l’ascensore. Nella maggior parte dei casi, tenendo conto di quelle che sono le caratteristiche medie del parco impianti che funzionano in Italia, la media delle visite di prevenzione all’anno si aggira tra 6 e 12. Il manutentore deve provvedere ad effettuare un’approfondita ispezione preliminare dell’impianto, in maniera tale da delineare anche con maggiore preciso lo stato di conservazione e le relative specifiche tecniche.

La manutenzione straordinaria di un ascensore

Le varie attività che le aziende specializzate sono chiamate a svolgere comprendono anche quelle legate alla manutenzione ordinaria. Quindi, il manutentore deve garantire le riparazioni più urgenti in modo tempestivo, così come deve provvedere con altrettanta rapidità la sostituzione di tutte quelle componenti che hanno subito dei danni per svariate ragioni. È fondamentale che nessuna persona che non abbia le adeguate competenze si prenda la responsabilità di provare ad aggiustare il danno occorso all’ascensore. Da evitare anche di chiamare degli altri professionisti, come ad esempio elettricisti piuttosto che fabbro, dal momento che è la stessa legge che presuppone l’intervento di un operatore abilitato per svolgere tale operazione. Di solito, l’impresa che per contratto si deve occupare della manutenzione ordinaria, dovrà effettuare anche tutti i vari interventi di riparazione straordinaria. Detto questo, è altrettanto vero che il proprietario può prendere la decisione di dare in mano i lavori di manutenzione straordinaria più importanti ad una ditta certificata differente rispetto a quella che si occupa degli interventi ordinari. La legge, poi, prevede che la ditta a cui vengono affidati i lavori di manutenzione straordinaria debba verificare lo stato e l’integrità dei componenti dell’ascensore, così come debba controllare che i lavori di manutenzione ordinaria effettuati da un’altra impresa corrispondano a quanto richiesto dalla dovuta diligenza degli operatori del settore abilitati.