Imbiancare e decorare la casa con il fai da te, scelta giusta o deleteria?

Quando si deve imbiancare la casa spesso sorge il dilemma che è rappresentato dal chiamare imbianchino oppure cedere alla tentazione del fai da te.  Tutti in teoria possono prendere in mano una spatola oppure un pennello, ed improvvisarsi subito dei pittori, ma a lavori conclusi sarete davvero soddisfatti? Ebbene, quasi sempre la risposta è negativa in quanto per imbiancare la casa a regola d’arte sono necessarie delle nozioni tecniche e tutta l’esperienza del caso affinché si possa dare vita ad un lavoro professionale.

Quello dell’imbianchino, per imbiancare le stanze, per pitturare le pareti, ma anche per decorare i soffitti, è un lavoro che da un lato è molto antico, e che dall’altro richiede esperienza e capacità che di norma si acquisiscono in affiancamento con un professionista che, più esperto, mostra propensione a condividere i segreti e le tecniche che poi sono in sostanza il know-how che, invece, non può avere chi per imbiancare una stanza si improvvisa pittore dall’oggi al domani. Per imbiancare, per pitturare e per decorare non basta infatti solo la manualità, ma spesso sono determinanti le intuizioni, maturate dopo una lunga pratica, affinché il risultato finale sia a regola d’arte dopo aver magari eliminato tutte le imperfezioni e dopo aver minimizzato ogni possibile difetto.

I migliori imbianchini, tra l’altro, hanno maturato a livello teorico e pratico anche conoscenze per quel che riguarda il disegno tecnico, la tecnologia dei materiali in edilizia ed i loro processi di lavorazione. Così come conoscono quelli che sono i processi organizzativi nei cantieri, le tecniche di verniciatura e di carteggio, e le norme sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori in edilizia. Queste conoscenze permettono di conseguenza di utilizzare con maestria ed accortezza i materiali per la verniciatura, gli smalti, le colle, i prodotti per la ceratura e fino ad arrivare al dosaggio di conglomerati come il cemento, la sabbia ed altri additivi.

Nel settore delle costruzioni edili, gli imbianchini possono esercitare l’attività alle dipendenze delle imprese del comparto, presso le Amministrazioni Pubbliche oppure, in un laboratorio artigiano, come lavoratore autonomo. Rispetto al passato, inoltre, chi vuole diventare imbianchino può anche acquisire tutta la necessaria formazione professionale partecipando a corsi che permettono di diventare delle figure abili nella pittura, nella stuccatura, nella rifinitura e, tra l’altro, anche nella decorazione edilizia.

Per mettersi in proprio come imbianchino si può acquisire ogni informazione utile presso la Camera di Commercio che, competente per territorio, spesso promuove corsi ad hoc oltre a fornire ogni informazione utile e tutto il supporto necessario per intraprendere l’attività facendo leva eventuali contributi a fondo perduto e/o finanziamenti europei, statali e/o regionali nella fase di avviamento.

Fonte articolo: ilportaledellimbianchino.com

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